Daniele Capoferri

Daniele Capoferri

Grafico e Web Designer

Il colore più brutto del mondo, esiste? Sì!

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Non so se vi siete mai chiesti se esiste una classifica dei colori più belli e più brutti (certo non è una domanda che ci si pone tutti i giorni) ma grafici e designer probabilmente se lo sono chiesto, ed esiste una risposta.

Sicuramente esiste il colore più brutto del mondo, e la scelta è stata fatta tramite una società specializzata in ricerche di marketing, tramite un sondaggio su un campione di 1.000 fumatori 

Il tutto inizia nel 2012 in Australia, quando i produttori di olive tramite la loro associazione chiesero di cambiare il nome al Pantone 448 da “verde oliva” a “Opaque Couche” in quanto a loro modo di dire il nome Oliva associato a quel colore danneggiava i produttori e i venditori di olive australiani. A questo punto intervenì il governo federale australiano, commissionando lo studio alla società specializzata (https://www.gfk.com/en-au/).

Dopo aver individuato il colore più brutto decisero di utilizzarlo come colore per i pacchetti di sigarette, solitamente i designer di pacchetti utilizzano i colori per stimolare gli acquisti (psicologia del colore), mentre in questo caso è stato fatto l’opposto, usare il colore per disincentivare l’acquisto delle sigarette. 

Il Pantone 448 C,è un mix tra marrone e verde scuro e questo è il risultato… 

Sigaretta con packaging Pantone 448, classificato come il colore più brutto del mondo.
Il pacchetto di sigarette con il colore più brutto del mondo.

C’è da dire che le sensazioni che trasmette un colore non è del tutto universale e varia in base alla cultura di un popolo. Sta di fatto che a quanto pare l’esperimento funziona qui trovi l’articolo che ne parla. 

https://ottawasun.com/2016/07/24/efforts-down-under-plain-packaging-has-helped-reduce-smoking-in-australia/wcm/450d97f9-6967-4816-b1f1-b70e2988a343

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